Il Museo del Quotidiano

Un viaggio negli oggetti d'uso comune che raccontano la storia della cultura contadina e dei saperi della nostra terra.

Il Concetto

Tra le tante definizioni usate da Ettore Guatelli per descrivere la sua raccolta, ricorreva spesso quella di “museo dell’ovvio” o “museo del quotidiano”. Gli oggetti che recuperava ed esponeva non erano pezzi rari o preziosi come quelli dei musei tradizionali, ma cose d’uso comune che ancora oggi conservano l’impronta di chi le ha usate quotidianamente.

Martelli

Pinze

Pale

Forbici

Botti

Pestarole

Mobili contadini

Attrezzi artigiani

60.000+

oggetti conservati nel museo

L'Allestimento

Gli oggetti rivestono le pareti seguendo semplici motivi geometrici, riempiono i mobili e le mensole, creando un effetto scenografico carico di suggestioni visive.

Il Significato

Le cose custodite nel museo testimoniano la storia comune di uomini e donne "dell'età del pane", quando il lavoro nei campi sostanziava il profondo legame dell'uomo con la vita.

L'Immaginario

Gli oggetti permettono di ricostruire l'immaginario di chi era radicato nelle tradizioni della propria terra e poteva scorgere in una testa di leopardo o in una conchiglia un mondo esotico lontano.

"Ogni oggetto racconta la quotidianità di chi lo ha posseduto, trasformando il museo in un archivio vivente di memorie collettive."

Oggetti, persone, memorie

Per Ettore Guatelli, raccogliere oggetti significava soprattutto raccogliere memorie: storie custodite nella parola e nel racconto

1

Il Racconto

Il racconto di chi aveva posseduto gli oggetti, custodendo storie personali e familiari.

2

Le Testimonianze

Le testimonianze legate agli oggetti, che ne rivelano l'uso e il contesto originario.

3

Antichi Saperi

Antichi saperi e modi di vivere, tramandati di generazione in generazione.

4

Trasmissione Orale

La trasmissione orale, cuore pulsante del metodo di Guatelli per conservare la cultura immateriale.

Compila il form