Guatelli 2026 Contemporaneo

Opera. Omaggio a Novecento di Bernardo Bertolucci
di Maurizio Galimberti

ESSERE A TEMPO. Mario Cersci a Guatelli Contemporaneo

Dopo le mostre dedicate a Maria Lai e a Maurizio Galimberti, la rassegna Guatelli Contemporaneo prosegue con un nuovo

importante appuntamento dedicato alla ricerca artistica italiana contemporanea.

Sabato 23 maggio alle ore 17.30, presso la Fondazione Museo Ettore Guatelli, inaugura Essere a tempo, mostra di Mario

Cresci.

L’esposizione propone una raccolta delle serie più significative dell’opera di Cresci, artista tra i protagonisti della

sperimentazione visiva italiana dagli anni Sessanta a oggi.

I lavori esposti testimoniano la ricerca concettuale del Maestro nell’ambito dell’antropologia, dell’etnografia e della cultura

popolare, attraversando diversi cicli fondamentali del suo lavoro. Serie come Interni Mossi, Ritratti Reali e Misurazioni

sono emblematiche di questa evoluzione, dove ogni luogo determina un rinnovamento dello sguardo, del linguaggio e

della ricerca.

Essere immersi nel proprio tempo significa per Cresci collegare lo sguardo all’esperienza, trasformando la fotografia in

uno strumento cognitivo e relazionale. Il titolo della mostra costituisce inoltre una citazione sfumata al pensiero del filosofo

Martin Heidegger, che l’artista interpreta attraverso una lieve variazione poetica. Se il linguaggio è “la casa dell’essere”,

quello di Cresci diviene un’espressione visiva capace di sottolineare la pluralità degli approcci alla realtà attraverso i

luoghi, i contesti e le persone.

Le esperienze plasmano così il suo lavoro: una fotografia che riflette sul contemporaneo mantenendo un dialogo costante

con un vissuto dalle radici antiche. In questo senso, Essere a tempo trova una naturale corrispondenza con l’identità del

Museo Guatelli, luogo in cui oggetti, memoria e storie costruiscono un racconto collettivo in continua trasformazione.

Con Guatelli Contemporaneo, la Fondazione prosegue il proprio percorso di apertura al contemporaneo, invitando artisti

capaci di instaurare un dialogo profondo con il patrimonio materiale e immateriale custodito dal museo.

La mostra è curata da Alessandro Cuomo e sarà aperta al pubblico fino al 12 giugno.

Informazioni

Fondazione Museo Ettore Guatelli

Ozzano Taro – Collecchio (PR)

23 maggio 2026, ore 17.30

Si ringrazia per il sostegno Fondazione Cariparma, Lincotek e The Synergetic Group.

Guatelli Contemporaneo nasce per creare un dialogo tra il Museo e il presente.
Il Museo Ettore Guatelli non è solo uno spazio espositivo, ma un luogo costruito attorno a una
visione: quella di Ettore Guatelli, che ha trasformato oggetti quotidiani in racconto e memoria.
A partire da questa identità, il progetto invita artisti e curatori a confrontarsi con il Museo non come
semplice contenitore, ma come interlocutore attivo.
Ogni intervento nasce in relazione con gli spazi, gli oggetti e le storie che il Museo custodisce,
generando nuove letture e nuove connessioni.

Programma e attività

Guatelli Contemporaneo si sviluppa durante l’anno con un calendario di mostre, incontri ed eventi.

Mostre temporanee e installazioni site-specific

Incontri con artisti, curatori e studiosi

Performance e momenti pubblici

Attività e laboratori

Lo spazio espositivo: La Stalla

La Stalla è lo spazio del Museo dedicato alle mostre temporanee e alla sperimentazione
contemporanea.
È un ambiente storico, con una forte identità architettonica, che conserva le tracce del suo uso
originario. Proprio questa caratteristica lo rende un luogo unico: ogni progetto deve confrontarsi con
lo spazio, adattarsi ad esso e dialogare con la sua memoria.
Qui, arte contemporanea e storia convivono, creando esperienze immersive e sempre diverse.

Artisti e collaborazioni

Guatelli Contemporaneo coinvolge artisti, curatori e realtà culturali diverse, creando un progetto
aperto e multidisciplinare.

Le collaborazioni con archivi, istituzioni e partner del territorio contribuiscono a costruire un
programma che mette in relazione dimensione locale e visione contemporanea.
Ogni artista è invitato a sviluppare un progetto in dialogo diretto con il Museo.

Info pratiche
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