L’accessibilità non è un progetto, ma un modo di intendere il museo.
Negli ultimi anni il Museo Guatelli ha intrapreso un percorso strutturato per rendere i propri spazi, i propri contenuti e le proprie attività sempre più aperti e accoglienti, nella convinzione che il patrimonio culturale debba essere un bene realmente condiviso e accessibile a tutte le persone.
Un impegno che nasce dalla volontà di dare continuità allo sguardo inclusivo di Ettore Guatelli e che oggi si traduce in azioni concrete rivolte all’abbattimento delle barriere fisiche, sensoriali, cognitive e culturali.
Questo percorso è stato reso possibile grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, attraverso la Legge Regionale 18/2000, di Fondazione Cariparma e della Fondazione Nando ed Elsa Peretti, partner che hanno scelto di accompagnare il Museo in una trasformazione destinata a incidere profondamente sulla qualità dell’esperienza di visita e sulla capacità dell’istituzione di dialogare con pubblici sempre più ampi e diversificati.
Formazione e cultura dell’accoglienza
L’accessibilità riguarda prima di tutto le persone.
Per questo motivo il Museo ha avviato un percorso di formazione rivolto ai volontari e agli operatori che quotidianamente accolgono i visitatori. L’obiettivo è sviluppare competenze, sensibilità e strumenti utili a garantire un’esperienza di visita inclusiva, rispettosa delle diverse esigenze e capace di mettere al centro la relazione con il pubblico.
L’accoglienza diventa così parte integrante della strategia di accessibilità del Museo, contribuendo a costruire un ambiente sempre più aperto e partecipato.

Un nuovo sito web accessibile
Tra gli interventi più significativi rientra la completa riprogettazione del sito web del Museo.
Realizzato secondo i più avanzati criteri di accessibilità digitale, il nuovo portale è stato progettato per facilitare la navigazione da parte di utenti con differenti esigenze, migliorando la leggibilità dei contenuti, la fruizione da dispositivi diversi e l’accesso alle informazioni essenziali per la visita.
Il sito rappresenta oggi uno strumento fondamentale per consentire a un pubblico sempre più ampio di conoscere il Museo e preparare la propria esperienza in modo autonomo e consapevole.
L’archivio digitale: rendere accessibile la memoria
Accanto alla valorizzazione degli spazi fisici, il Museo sta investendo nella costruzione di un archivio digitale che permetterà di rendere progressivamente accessibili documenti, fotografie, testimonianze, materiali audiovisivi e contenuti legati alla figura di Ettore Guatelli e alla storia delle collezioni.
L’archivio rappresenta una delle più importanti sfide dei prossimi anni: conservare la memoria e, allo stesso tempo, renderla disponibile a studiosi, ricercatori, scuole e cittadini, superando i limiti della fruizione esclusivamente in presenza.

Gli interventi previsti per il 2026
Il percorso proseguirà nel corso del 2026 con nuovi interventi dedicati all’accessibilità degli spazi.
Tra questi, la modifica del bancone di accoglienza e biglietteria, che sarà ripensato per consentire un utilizzo più agevole e inclusivo da parte di tutti i visitatori, migliorando la qualità del primo contatto con il Museo.
L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di progressiva eliminazione delle barriere e di adeguamento degli spazi alle esigenze di pubblici differenti, nell’ottica di garantire pari opportunità di accesso alla cultura.
Un impegno che guarda al futuro
L’accessibilità è un percorso in continua evoluzione che richiede ascolto, confronto e capacità di mettersi in discussione.
Per il Museo Guatelli significa immaginare una comunità culturale sempre più aperta, capace di accogliere differenze, bisogni e punti di vista diversi. Significa rendere il patrimonio non soltanto visitabile, ma realmente condivisibile.
È una sfida che coinvolge istituzioni, operatori, volontari, sostenitori e visitatori, e che il Museo intende continuare a perseguire con convinzione, affinché la cultura possa essere davvero uno spazio di partecipazione per tutti.